Il procedimento ha ad oggetto lo svolgimento delle attività per il conferimento di incarichi individuali a soggetti esterni, esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, non dipendenti del CREF, ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. n. 165/2001. Il procedimento riguarda ad esempio le seguenti attività: predisposizione dell'avviso interno per richiedere la disponibilità del personale dipendente del CREF a svolgere l'incarico richiesto; predisposizione dell'avviso pubblico nel caso in cui l'avviso interno non abbia avuto risposte; provvedimento di conferimento dell'incarico; predisposizione del contratto con il collaboratore esterno/lettera di incarico per il dipendente dell'Ente.
Gli incarichi di lavoro autonomo si distinguono in:
- prestazione professionale, consistente in una prestazione d’opera intellettuale, svolta senza assunzione di rischio economico e organizzazione tipiche dell’impresa e senza coordinamento con il CREF, anche da soggetti iscritti in appositi albi o elenchi professionali, che esercitano abitualmente attività connesse con l’oggetto della prestazione;
- prestazione d’opera occasionale, consistente nell’esecuzione di un’opera o di un servizio predeterminati, svolti senza assunzione di rischio economico e organizzazione tipiche dell’impresa, in modo saltuario o non abituale, connotato da contingenza, secondarietà e sussidiarietà, in assenza dei caratteri della professionalità, della continuità e del coordinamento con l’organizzazione del CREF.
Le suddette prestazioni, a prescindere dalla tipologia contrattuale, possono qualificarsi in base all’oggetto dell’attività da svolgersi in: incarichi di studio; incarichi di ricerca; incarichi di consulenza; incarichi di formazione; altri incarichi.
L’affidamento degli incarichi a collaboratori esterni all'Ente è disposto previo espletamento di una valutazione comparativa dei candidati che tenga in considerazione i seguenti elementi: titoli di studio, qualificazione professionale e curriculum vitae; esperienze già maturate nel settore di attività di riferimento; qualità della metodologia che si intende adottare nello svolgimento dell’incarico; ulteriori elementi legati alla specificità dell’attività da svolgere. La procedura comparativa ha carattere informale e può riguardare, a discrezione del Direttore amministrativo, la sola valutazione dei curricula, oppure la valutazione dei curricula e l’espletamento un colloquio con gli interessati.
Il Direttore amministrativo procede alla valutazione delle candidature pervenute avvalendosi di una commissione nominata con lo stesso provvedimento che dà avvio alla procedura comparativa.
All’esito della valutazione è redatto apposito verbale ed è formata la graduatoria di merito, secondo l’ordine dei punteggi attribuiti ai candidati, con proposta di conferimento dell’incarico al candidato in possesso dei requisiti ritenuti maggiormente aderenti alla specifica professionalità richiesta.
L’incarico è conferito dal Direttore amministrativo, previa verifica dell’insussistenza di situazioni anche potenziali di conflitto di interessi, con lo stesso provvedimento con cui è approvata la graduatoria di merito. Nel caso in cui il soggetto individuato per lo svolgimento dell’incarico sia un pubblico dipendente, deve essere preventivamente acquisita l’autorizzazione da parte dell’amministrazione di appartenenza in conformità a quanto disposto dall’art. 53 del D.lgs. n. 165/2001.
L’incarico è formalizzato mediante la stipula di un contratto di lavoro autonomo redatto in forma scritta a pena di nullità e sottoscritto per il CREF dal Direttore amministrativo.