IBAN e pagamenti informatici

Dlgs 14 marzo 2013, n. 33
articolo 36

Pubblicazione delle informazioni necessarie per l'effettuazione di pagamenti informatici

1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano e specificano nelle richieste di pagamento i dati e le informazioni di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Con la Delibera n.77/2022 l'ANAC ha fornito indicazioni di carattere generale in materia di obblighi di pubblicazione dei dati di cui all’art. 36 del D.lgs. n. 33/2013.
È quindi previsto che:
i soggetti tenuti all’obbligo di utilizzo esclusivo del sistema pagoPA di cui all’art 5. del CAD, pubblicano, sui propri siti istituzionali, nella sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione “IBAN e pagamenti informatici”:
a) la data di adesione alla piattaforma pagoPA secondo la seguente dicitura “Aderente alla piattaforma pagoPA dal XX.XX.XXXX”;
b) se utilizzati, gli altri metodi di pagamento non integrati con la piattaforma pagoPA previsti al punto 5 delle Linee guida Agid del 2018 “sull’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi”, secondo le indicazioni di PagoPA S.p.A.

Qualora tali soggetti siano in attesa dell’integrazione centralizzata con il sistema pagoPA attraverso il servizio di tesoreria della Banca d’Italia e della Ragioneria dello Stato, in via residuale e temporanea, pubblicano i codici IBAN del loro conto corrente per la gestione delle proprie entrate.


Nota:

In base all'art. 6, comma 3, del Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 3 aprile 2013, n. 55  e all'art. 25 del D.L. del 24 aprile 2014, n. 66, dal 31 marzo 2015, nei rapporti con l'Ente è obbligatorio utilizzare la fatturazione elettronica.

Le fatture elettroniche dovranno riportare quanto segue:

il Codice Identificativo di Gara (CIG), tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla Legge del 13 agosto 2010, n. 136;
il Codice Unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a progetti finanziati con fondi pubblici;
il Codice Univoco Ufficio.

Il Codice Unico Ufficio del Museo storico della fisica e Centro studi e ricerche "Enrico Fermi" - CREF è: UF5JTW

Le fatture elettroniche vanno intestate a:

MUSEO STORICO DELLA FISICA E CENTRO STUDI E RICERCHE ENRICO FERMI

Via Panisperna 89 A – 00184 Roma

Partita: IVA 06431991006

Codice fiscale: 97214300580

 

Le amministrazioni pubbliche (amministrazioni che operano nell’ambito della tesoreria statale tramite bilancio dello Stato o in quanto titolari di conti aperti presso la tesoreria statale) effettuano versamenti in tesoreria tramite operazioni di girofondi, senza ricorso al bonifico.

Per le commesse pubbliche riferite alle Amministrazioni dello Stato e alle altre Amministrazioni del settore pubblico devono essere utilizzati i seguenti riferimenti:

  • Conto di Tesoreria Unica c/o Banca d’Italia n° TU-348-0159475
  • Codice IBAN IT53U0100004306TU0000016570

Per le commesse riferite ai soggetti diversi dalle Amministrazioni dello Stato e dalle Amministrazioni del settore pubblico

  • il conto corrente bancario dell’Ente dedicato ai pagamenti è:
    IT71G 01005 03382 000000218800
  • il conto corrente bancario dell’Ente dedicato alle riscossioni in area SEPA è:
    IT71G 01005 03382 000000218800
  • nel caso di riscossioni da paesi fuori area SEPA è:
    IT71G 01005 03382 000000218800 +SWIFT/BIC BNLIITRR

Il CREF rientra tra i soggetti destinatari dell’art. 1, co. 629 della Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) pertanto applica il sistema di assolvimento dell’IVA denominato “split payment”.

Rimangono escluse dal meccanismo dello Split Payment, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi non imponibili, esenti o fuori campo iva; le operazioni soggette al Reverse Charge; gli acquisti Intra UE e con l’entrata in vigore del D.L. 87/2018, anche le fatture relative a compensi soggetti a ritenuta d’acconto.

Contenuto inserito il 24-03-2024 aggiornato al 09-09-2026
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